tesono

Just another WordPress.com weblog

Woodstock visto da Woodstock

Perché la tre giorni di pace e musica, realizzata nell’agosto del 1969 oltre il giardino di Max Yasgur, non è leggendaria perché tenuta cara come la nanna di Linus da una generazione di scoppiati, no.

Ragion per cui, massimo rispetto per i poster ingialliti, i remake, i sequel, perfino i memorial falliti, anche se oggi spetta a Wikipedia di custodire le spoglie immortali della madre di tutti i concerti, consumo vistoso e morso della creanza di una exgioventù che, come tutte, si sognava diversa, chissà.

Dalle nostre parti, a Europa, insomma, poco da polemizzare e maledire dei revenants di quell’estate, dalla Luna alla strage di Bel Air fino a Janis e Jimi, allucinazioni e conquiste, gli eroi sbagliati di una America che siamo diventati un po’ tutti noi.

A quarant’anni dall’ammucchiata dei figli dei fiori piuttosto che recuperare il vinile coi Jefferson Airplane e Santana varrebbe la pena quest’estate di leggersi il libro di Bill Wasik And Then There’s This, scritto dall’inventore dei cosiddetti flash-mob, raduni organizzati via Internet e della durata di pochi minuti in giro per le città.

Fonte: www.europaquotidiano.it

November 3, 2009 - Posted by tesono | Uncategorized | | No Comments Yet

No comments yet.

Leave a comment