Europee/ Franceschini: Non è momento di lasciare Pd e votare Idv
(Apcom) - Questo non è il momento di dirottare il proprio voto dal Pd a Idv.
Dario Franceschini parla a Repubblica Tv e risponde così quando gli viene letta la mail di un ascoltatore, elettore deluso del Pd che annuncia il suo voto per il partito di Antonio Di Pietro: "Non si lascia la propria casa per andare in un'altra quando c'è un moto di delusione", dice Franceschini.
"Capisco le ragioni della delusione, ma mi piacerebbe un po' di solidarietà sapendo che le cose un conto è annunciarle e più difficile è farle, non c'è la bacchetta magica.
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Fonte: http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=733605
L'Inter vola basso
S'avvicina il Milan (3-0 sul campo della Lazio) che balza al secondo posto superando la Juve e riducendo il distacco dall'Inter da -8 a -6.
L'Inter non trova il filo del gioco, arruffa la manovra, punta sui lanci lunghi e cerca di imporre la sua fisicità.
Troppo lenta la manovra laziale per impensierire il Milan che, dopo il raddoppio a inizio di ripresa, controlla agevolmente la gara con un eccellente giro-palla.
Assicuratosi il sorpasso, la Roma non è riuscita a difendere la vittoria fino in fondo, raggiunta dal pari di Cozza (81').
Fonte: http://www.napoli.com/sport/viewarticolo.php?articolo=25883
Guardie del corpo, lenzuola di seta, cibo portato dall'America e ...
Playboy invaderà la riviera con una cinquantina di persone (fra quelle in arrivo dall'Italia e quelle dall'America) più una trentina di ragazze immagine vestite da conigliette che già da oggi andranno in giro per la città ligure a fare propaganda, se ancora servisse, all'evento.
Il suo staff comprende 16 persone, lui, il fratello, le tre nuove fidanzate, la playmate ucraina, il segretario personale, l'ufficio stampa, due addetti alla sicurezza e gli addetti al benessere (massaggiatore, fisioterapista e vari).
Anche lui ovviamente ha i suoi vezzi e le sue manie: si porta il cibo dall'America e pretende che venga cucinato secondo le sue direttive, non è stato infatti facile trovare un ristorante a Sanremo che lo accontentasse; ha la mania del lusso e soprattutto della seta, dalle lenzuola al pigiama all'abbigliamento.
Una cifra adeguata al personaggio, dicono, certo non sono i 50 mila euro dell'Abbagnato, è un cachet commisurato all'importanza del personaggio e al suo stile, anche se si dice abbia fatto uno sconto alla Rai, quasi un'opera di beneficenza avendo lui un tenore di vita elevato.
Fonte: http://www.sorrisi.com/2009/02/19/hefner-al-festival-per-%c2%abbeneficenza%c2%bb-tutti-i-segreti-dello-sbarco-di-playboy-in-riviera/
Piemonte DOC
La giornata di apertura del Festival inizierà all’Unione Culturale Franco Antonicelli alle ore 17,30 con l’inaugurazione della mostra fotografica dedicata all’attività di Serge Bertino (1927-1984), documentarista, divulgatore nell’ambito delle scienze naturali, scrittore e sceneggiatore vissuto tra la Francia e le valli cuneesi, collaboratore, tra le altre cose, dell’oceanografo Jacques-Yves Cousteau anche per Il mondo del silenzio, documentario premio Oscar girato nel Mar Rosso nel 1964.
A partire dalle ore 20.30, la Sala 3 del Cinema Massimo ospiterà l’anteprima di Medusa Storie di Uomini sul Fondo del regista e sceneggiatore piemontese Fredo Valla, che inaugura la serie delle 11 anteprime di documentari sostenuti dal Piemonte Doc Film Fund.
Vincitore di numerosi premi, co-sceneggiatore del film-rivelazione Il vento fa il suo giro di Giorgio Diritti, Valla è figura emblematica della cinematografia regionale e della cultura piemontese più antica come quella occitana, di cui è diventato uno degli ambasciatori più illustri.
Dai documentari sulla sua terra alle battaglie nell’Adriatico, il regista cuneese affronta con Medusa Storie di Uomini sul Fondo un drammatico episodio avvenuto nel 1942: il siluramento del sommergibile Medusa della Regia Marina e le successive operazioni per il salvataggio dei superstiti.
Fonte: http://www.mtv.it/life/cinema/news-detail.asp?id=608&from=RSS_CINEMA
Emilia R./ Esenzione pagamento tra Piacenza Sud e Nord sull'A1
(Apcom) - Anas e Autostrade per l'Italia hanno definito un'intesa per accordare ai residenti dei comuni interessati dal parziale crollo del ponte sul Po sulla strada statale 9 "via Emilia", tra Piacenza e Lodi, l'esenzione del pagamento del pedaggio tra le stazioni di Piacenza Sud e Piacenza Nord dell'autostrada A1 Milano-Napoli.
"La misura - ha dichiarato il presidente dell'Anas Pietro Ciucci che nell'occasione ha ringraziato per la disponibilità Autostrade per l'Italia - è stata disposta su sollecitazione del ministro Matteoli, al fine di limitare i disagi ai residenti che non potranno fruire del tratto chiuso della via Emilia per i lavori di ripristino".
L'esenzione dal pagamento del pedaggio sarà garantita solo per i transiti aventi origine e destinazione tra le due stazioni, limitatamente agli autoveicoli che potevano circolare sul ponte della via Emilia (quelli con carico inferiore alle 3,5 tonnellate), e interessa i residenti dei comuni compresi nell'elenco pubblicato sul sito www.stradeanas.it.
Per consentire a tutti gli aventi diritto di fruire dell'esenzione, anche se non già titolari del servizio di pagamento Telepass, sarà possibile per gli stessi richiedere all'Anas o tessere prepagate o l'attivazione del servizio Telepass senza addebito di canone per il periodo di validità dell'iniziativa, recandosi presso il Punto Blu di Autostrade per l'Italia all'uscita di Piacenza Sud, dove sarà presente personale Anas.
Fonte: http://www.wallstreetitalia.com/articolo.aspx?art_id=721478
Malmö, il ghetto ribelle degli stranieri che mette in crisi il ...
I poliziotti sono diventati il bersaglio preferito di Intifade istantanee: sassaiole sulle auto di pattuglia che tornano in rimessa ammaccate, come se avessero attraversato un campo profughi palestinese con le insegne dell'esercito di Israele bene in vista.
I vigili del fuoco, stanchi di diventare il bersaglio preferito dopo gli agenti, hanno deciso di ritirarsi dal loro Forte Apache, la caserma di Rosengard.
Ai primi di marzo è bastato l'arrivo della nazionale israeliana di tennis, impegnata in Coppa Davis contro la Svezia, proprio a Malmö, a far insorgere la comunità islamica, in quell'occasione alleata dei centri sociali svedesi e i black blok di tutta Europa.
«Non spetta a me interpretare la politica del governo», ci ha detto il sindaco Ilmar Reepalu, socialdemocratico, facendo intendere che lui, la sua città, vuole continuare ad amministrarla come se il welfare scandinavo non fosse superato dalla realtà.
Fonte: http://www.corriere.it/esteri/09_maggio_05/salom_malmo_ghetto_ribelle_6798593c-3938-11de-ab3d-00144f02aabc.shtml
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